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L'Infelice
Ciano ha vent'anni, una vita che sembra una festa e un piano folle: recuperare un lampadario per la madre di un ex boss.
È la storia di Ciano, un ventenne soprannominato «Beavita», le cui giornate sembrano tutte una festa ma nascondono una grande infelicità. Dopo l'ennesimo incidente, seguito da una settimana di terapia intensiva, decide di entrare volontariamente in una clinica di recupero: una villa palladiana sulla riviera del Brenta.
Qui incontra un ex boss pentito che, sotto falsa identità, lotta contro i fantasmi del proprio passato e il peso delle proprie colpe. Nel tentativo disperato di riconciliarsi con se stessi, tra i due nasce un rapporto che si sviluppa attorno a un obiettivo: recuperare a tutti i costi un vecchio lampadario che l'ex criminale ha promesso di restituire all'anziana madre. In questo piano insensato Ciano rielabora le proprie ferite, a partire dal rapporto con il padre e dal contesto che lo circonda.
Il film ha la struttura e il ritmo del dramedy e richiama la commedia all'italiana, con una vena di malinconia autentica sul peso della memoria e l'impossibilità del riscatto.
- Formato
- Lungometraggio
- Stato
- In sviluppo
- Soggetto e sceneggiatura
- Sebastiano Facco e Paolo Bernardelli
- Soggetto
- Adriano Candiago
- Co-produzione
- 360 Degrees

